Posizioni per dormire: guida alla scelta del materasso e del cuscino ideale

Dormire bene è fondamentale, si sa, per la salute, il buonumore e l'energia al risveglio. Ma non dipende solo da quanto abbiamo dormito: anche come ci stendiamo sul letto durante il sonno, ha la sua importanza. La cosiddetta "postura notturna" è sicuramente soggettiva, ma da questa può dipendere molto del nostro benessere. Per capire meglio a cosa può portare una scelta piuttosto che un'altra, vediamo la differenza e - di conseguenza - come scegliere i materassi e i cuscini più adatti alla nostra posizione preferita.

L'importanza della postura: come dormiamo influenza la qualità della vita

Dormire su un fianco, sulla schiena oppure a pancia in giù, non è certo la stessa cosa. La posizione che assumiamo mentre dormiamo è fondamentale, perché dura molte ore e influisce su diversi aspetti del nostro corpo.

Allineamento della colonna vertebrale

La posizione notturna è legata alla salute di questa zona: bisogna mantenere un allineamento neutro della spina dorsale, per prevenire o alleviare il mal di schiena. Al contrario, una postura scorretta costringe la colonna vertebrale a prendere posizioni innaturali, causando delle tensioni muscolari e la compressione dei dischi intervertebrali. Al risveglio i dolori si faranno sentire.

La respirazione

Persino questo aspetto è coinvolto nella postura che assumiamo durante il sonno. Alle persone con apnea notturna, viene spesso consigliato di dormire su un fianco piuttosto che sulla schiena, in quanto la prima posizione può aiutare a ridurre il problema.

La circolazione

L'eventuale compressione delle vene può ostacolare o favorire il lavoro del sistema cardiovascolare e il ritorno venoso - il sangue che risale dalle gambe al cuore. Per esempio, a chi soffre di stasi venosa e gonfiore alle gambe viene consigliato di dormire sul fianco sinistro, un modo per favorire la corretta circolazione e ridurre la pressione sulla vena cava. Al contrario, dormire a pancia in giù può provocare una compressione che rallenta il flusso sanguigno.

Anche la circolazione dei fluidi linfatici può avvantaggiarsi della corretta posizione notturna. Dormire sul lato sinistro migliora il drenaggio linfatico, aiutando il corpo ad eliminare le scorie e le tossine accumulate dall'organismo.

La rigenerazione mentale

Un ultimo fattore, non meno importante. La profondità del sonno è collegata anche alla capacità del cervello di elaborare le emozioni, regolare le funzioni cognitive ed effettuare la "pulizia del cervello" attuata dal sistema linfatico. Quando la postura è scorretta si possono verificare apnee notturne o dolori, che ostacolano la rimozione delle scorie metaboliche dal tessuto cerebrale.

In definitiva, la nostra posizione ha un impatto notevole sulla qualità del sonno. Molti si chiedono, quindi: "qual è la posizione migliore per dormire?". La risposta è: dipende.

Può cambiare in base al nostro corpo, ad eventuali problemi di salute e alle nostre preferenze in termini di confortevolezza. Sicuramente, il sistema di riposo deve adattarsi alla figura e non viceversa; vediamo perché in ognuno dei casi.

Dormire sul fianco: equilibrio tra comfort e allineamento

È una delle posizioni più diffuse, apprezzata soprattutto da chi russa o soffre di apnea notturna. Viene spesso consigliata alle persone che desiderano migliorare l'allineamento della colonna vertebrale e mantenere correttamente l'asse testa-collo-schiena.

Per raggiungere questi obiettivi, quando si dorme su un fianco, bisogna scegliere il sistema letto più adeguato.

Attenzione ad un fattore di cui abbiamo già parlato: esiste una differenza tra il dormire sul fianco sinistro o sul fianco destro.

  • Il fianco sinistro è considerato migliore per la circolazione sanguigna e, secondo alcuni esperti anche per la digestione, in quanto può contribuire a ridurre il reflusso acido.

  • Dormire sul fianco destro è comunque una scelta valida, anche se per alcune persone potrebbe provocare una maggiore pressione sugli organi interni.

In definitiva, il lato migliore su cui dormire è quello in cui ci sentiamo più comodi. L'importante è che la colonna vertebrale sia ben sostenuta.

Il consiglio LIDIFLEX

Scegli tra i materassi accoglienti, ideali per scaricare la pressione sulle spalle e sui fianchi, come il nostro modello materasso Nuvola. Dotato di una struttura a più strati, dona un supporto calibrato e un'eccellente capacità di accoglienza per il corpo durante il riposo.

Dormire sulla schiena: la posizione supina per il benessere della colonna

È considerata la postura naturale per eccellenza, la migliore per l'allineamento della colonna vertebrale. Dormire sulla schiena, infatti, permette di mantenere testa, collo e spina dorsale in una posizione neutra. È questo il motivo per cui la posizione supina è spesso consigliata a chi soffre di mal di schiena. In più, può anche ridurre la pressione sulle articolazioni e sui muscoli.

La condizione perché ciò avvenga, chiaramente, è che il corpo sia adeguatamente supportato.

Dormire in modo supino, però, non è una scelta adatta per chi russa o soffre di apnea notturna. In alcuni casi, viene consigliato un sistema con reti a doghe regolabili, che permettono un leggero sollevamento e un migliore comfort.

Il consiglio LIDIFLEX

La parte bassa della schiena deve essere supportata, quindi nella scelta bisogna orientarsi verso un sostegno deciso ma elastico. In quest'ottica può essere utile scegliere il materasso Flex a molle insacchettate: si adatta alle pressioni esercitate dalle diverse aree del corpo (bacino e zona lombare) e distribuisce il peso del corpo in modo equilibrato.

Dormire a pancia in giù: criticità e soluzioni per la posizione prona

È considerata la posizione meno favorevole per la cervicale, perché spesso causa tensioni al collo e alla colonna vertebrale. Dormire proni, infatti, causa un allineamento innaturale del corpo e schiaccia il torace, il viso e l'addome verso il materasso - esercitando una pressione sugli organi interni.

Pur essendo la postura più complessa, molte persone la trovano comoda per riposare perché attenua temporaneamente il russamento notturno, e dona una sensazione rilassante. Il rischio al risveglio, però, è quello di sentire un maggiore dolore al collo e alla schiena.

Per questo motivo, è necessario scegliere un supporto adeguato per attenuare le tensioni muscolari provocate da questa postura notturna.

Il consiglio LIDIFLEX

Se questa è la tua posizione preferita, la scelta del materasso è particolarmente importante. Meglio se il sostegno è deciso ma non rigido, come nel modello Rem, che si adatta alla forma del corpo distribuendo la pressione in modo omogeneo.

Come scegliere il sistema di riposo in base alla tua posizione

Dormire di fianco

  • Il materasso dovrà essere avvolgente, evitare la pressione sulle spalle e sui fianchi di questa postura, che può causare anche l'intorpidimento se le braccia sono posizionate sotto il corpo.

  • Inoltre, un cuscino di spessore medio può aiutare a mantenere la testa e il collo allineati con la colonna vertebrale.

Dormire sulla schiena

  • necessario un materasso che sostiene le curve naturali della colonna vertebrale, aiuta la corretta distribuzione del peso e ammortizza i punti di pressione. Altrimenti, possono comparire degli spiacevoli dolori lombari.

  • Il cuscino deve essere ergonomico e mantenere il collo in posizione neutra, perché un'altezza eccessiva può causare tensione al collo e alla parte superiore della schiena.

Dormire a pancia in giù

  • Per chi dorme a pancia in giù è utile scegliere un materasso rigido, che diminuisce la pressione sulle articolazioni e minimizza lo stress sulla colonna vertebrale.

  • È importante mantenere la testa e il collo in posizione neutra, con un cuscino molto sottile - o del tutto assente.

Psicologia e relazioni: cosa dicono le posizioni del sonno sulla coppia

Oltre alla scelta "tecnica", esiste anche un lato emotivo e relazionale per chi condivide il momento del riposo. La vicinanza o la distanza durante la notte riflettono l'armonia della coppia, e ne citiamo solo alcune:

  • una posizione romantica e intima in cui ci si abbraccia per addormentarsi;

  • schiena contro schiena per mantenere il contatto nell'indipendenza;

  • coricati su un fianco, faccia a faccia e molto vicini;

  • un partner si distende supino allargando braccia e gambe, lasciando all'altro uno spazio limitato per dormire;

  • dormire con la testa appoggiata sulla spalla del partner, mentre lui/lei è sdraiato/a

  • dormire su lati opposti del letto, il più distanti possibile l'uno dall'altro - a volte anche per ridurre la temperatura quando è caldo.

L'attenzione ai significati simbolici, è un dato in più quando si cerca un nuovo materasso.

Si parte da un fatto: le due persone che condividono il letto, spesso non hanno un peso e una corporatura simili. Il materasso, quindi, dovrà essere un compromesso per non risultare adatto a una persona ma non all'altra.
Per rispettare gli spazi e le caratteristiche di ognuno, in coppia, ci si può orientare verso i modelli di materassi matrimoniali che garantiscano l'indipendenza di movimento.

Esistono? Sì. Tra i prodotti LIDIFLEX è presente il materasso Morfeo, realizzato con un "cuore" di 1600 molle insacchettate nella versione matrimoniale. Ogni molla è indipendente dalle altre: permette zone di portanza differenziate e riduce al minimo i movimenti trasmessi tra i partner.

Il segreto per un risveglio senza dolori

Ogni posizione presenta vantaggi e svantaggi e, a seconda del problema, si può preferirne una all'altra. Lo stile del sonno può variare, ma i dati più importanti riguardano la comodità e il benessere, corporeo e mentale.

Ogni accorgimento è utile: letto dalle dimensioni ampie, materasso con il livello di rigidità adatto alla tua posizione, cuscino che sostenga la testa ed eviti problemi al collo.

Ascoltare il tuo corpo al risveglio è fondamentale per trovare la combinazione perfetta tra l'ergonomia e il benessere emotivo che ne deriva.

Se vuoi testare il sistema di riposo ideale, potrai farlo nei nostri showroom di materassi a Cuneo:

  • Boves, via Peveragno 98

  • Fossano, via Oreglia 17

  • Mondovì, via Cuneo 50.

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